venerdì 22 marzo 2019

mercoledì 5 dicembre 2018

CAMPAGNA oltre il PREGIUDIZIO







lunedì 10 dicembre dalle ore 10,30

I DIRITTI UMANI PER LA RICONCILIAZIONE DEI POPOLI
“Affermiamo che non possa esserci una vera uguaglianza senza un vero accoglimento della diversità di ogni individuo. La pace e la giustizia sociale sono elementi co-essenziali.”

PROGRAMMA:

BANCHETTO DI SENSIBILIZZAZIONE dalle 10.30 alle 12.30  (davanti al Teatro di Tor Bella Monaca) a cura del Centro Diurno “Spazio Amico”- coop. Futura e Associazione Handicap Noi e gli Altri Onlus. 

TAVOLA ROTONDA dalle 15.00 alle 17.00 con la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni e del Terzo Settore. Apre l’evento Augusto Battaglia, Presidente della Comunità Capodarco di Roma e Gianni Palumbo, portavoce della Campagna Oltre il Pregiudizio. Modera Giovanni Sansone.

TEATRO SOCIALE dalle 17.00 alle 19.30 – Presenta Daniela Pascolini
AliMentAli – un volo disAbile – Compagnia Compagnia Butterfly della Comunità Capodarco di Roma
HAI UN MINUTO ALICE? – Compagnia “Teatriamocis” del Centro Diurno “Spazio Amico” – Coop. Futura.
Uno sguardo nell’anima di una donna senza più nome – di Antonella Brindisi
CORTI – Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (La Cooperativa Matrioska realizzerà anche la documentazione fotografica e video della giornata)
Comunità Capodarco di Roma in collaborazione con l’Associazione Handicap noi e gli altri

INGRESSO LIBERO
info e prenotazioni 06/2010579
promozione@teatrotorbellamonaca.it

venerdì 30 novembre 2018

Animali abbandonati in pascoli abusivi - da Vita.it


“Animali abbandonati in pascoli abusivi” (Edizioni Alia, 2018) l’autobiografia collettiva di una generazione che scelse l’obiezione di coscienza e di stare dalla parte scomoda, ma giusta: quella delle persone senza diritti



 Resistere era servito a qualcosa: con queste parole Matteo Amati apre, nella prima parte di quella che è e resta l’autobiografia collettiva di una generazione che scelse un ’68 al fianco degli ultimi, il suo primo libro Animali abbandonati in pascoli abusivi” (Edizioni Alia, 2018). Si trattava di ottenere assistenza per il figlio minore di una signora, madre disabile di altri tre figli e con un marito alcolizzato: erano i primi anni ’70. I servizi alla persona ancora non c’erano o comunque erano veramente poche le risposte di assistenza pubblica esistenti. L’Assessorato ai servizi Sociali era in via Petroselli. Nessuno ebbe una risposta da dare a questa famiglia. Matteo Amati, stufo di rimpalli da un ufficio ad un altro, dormì lì e attese il giorno dopo. Il piccolo Luca ebbe la possibilità di una vita diversa: un’opportunità.

E’ un ’68 diverso, sicuramente poco raccontato. Un ’68 collettivo, caratterizzato da incontri importanti e tante preziose figure minori: la storia di Matteo Amati è la storia di una generazione che scelse di stare al fianco degli operai del marmo travertino di Tivoli, al fianco dei 350 tipografi dell’Apollon che occuparono la fabbrica per evitare i licenziamenti, al fianco di Don Sardelli che sperimentava la sua scuola nelle baracche dell’Acquedotto Felice, al fianco della Comunità di Capodarco che iniziava il suo percorso per l’inserimento sociale e lavorativo delle persone con disabilità, al fianco di quei giovani e di quei braccianti agricoli che chiedevano lavoro e recupero delle terre incolte a Roma. Una generazione generosa, entusiasta, consapevole di essere il cambiamento. Una generazione che abbracciò l’obiezione di coscienza. Una generazione che scelse, con profonda radicalità, di stare dalla parte scomoda, ma giusta: quella delle persone senza diritti. Dalle occupazioni di fabbriche e terreni agricoli alla nascita delle prime cooperative sociali, fino all’impegno politico dentro le Istituzioni: furono anni di concretezza. Ingrediente indispensabile per trasformare il sogno di una società diversa nel quotidiano di tante vite escluse o ai margini della società.




«In questi anni», racconta un Matteo Amati ormai sulla soglia dei 70 anni, «la cooperazione sociale sta pagando ancora un prezzo troppo alto: c’è un clima di mortificazione di tante esperienze positive. Il libro nasce anche da questo pensiero: recuperare la memoria collettiva di un tempo in cui, molto più giovani, inventammo le cooperative sociali. Era il nostro ’68. Era la nostra idea di uno sviluppo economico più equo, diverso, che includesse i cosiddetti cittadini svantaggiati nella produzione. E dunque nella società. Non come soggetti passivi di assistenza, ma come persone attive nella vita di tutti i giorni. Recuperare l’immagine e dunque la storia del movimento cooperativo, che ha dato tanto al nostro Paese, era qualcosa che sentivo andava fatta. Soprattutto dopo quanto accaduto a Roma: dalle pagine del libro viene fuori che alcune realtà cooperative tossiche sono il risultato di vertici cooperativi fragili e di una Politica che ha smesso di fare Politica».



Matteo Amati

 
Tanti grandi maestri nella vita di Matteo Amati. «Sono stato fortunato», ammette. Don Roberto Sardelli, Pio La Torre, Don Luigi Di Liegro, Carlo Argan, Aldo Capitini, Giorgio La Pira. Tanti anche gli incontri: Ugo Vetere, Luigi Petroselli, Bruno Zevi, Antonio Cederna, Danilo Dolci.

«Dall’obiezione di coscienza alla scuola di Don Roberto nelle baracche, ad animarci era il rigore e lo studio. Nacque la coscienza civica, che divenne poi impegno politico. Questa esperienza la portai poi nella Comunità di Capodarco, nell’occupazione delle terre per il lavoro dei giovani, nella tutela del territorio quando ebbi l’incarico di consigliere prima e Assessore poi presso la Regione Lazio. Fu il nostro impegno», racconta ancora, «a far in modo che divenissero concrete le prime leggi per i servizi alla persona, le prime norme sull’integrazione e l’inclusione sociale, la tutela delle persone cosiddette svantaggiate, l’obiezione di coscienza, l’inserimento lavorativo e il grande tema dell’agricoltura sociale».
«Ho raccontato un percorso di vita, perché chi legge sappia che è stato possibile. È possibile. Mi rivolgo soprattutto ai più giovani, a quella generazione che sembra aver perso la speranza: un altro mondo», continua Matteo Amati, «è sempre possibile».
La fortuna è aver avuto anche piccoli grandi esempi, non solo nelle grandi figure dell’impegno verso gli ultimi, ma anche nella società civile e nei movimenti di impegno politico. L’amico fraterno Augusto Battaglia, allora Direttore della Comunità di Capodarco di Roma dove le persone con disabilità vivevano in libertà e autonomia, con cui a partire dal 1975 andammo in Europa a spiegare come le cooperative sociali potevano essere la risposta all’inserimento lavorativo dei cittadini maggiormente esposti al rischio di esclusione sociale; Tania Fratoni, mamma di un ragazzo con disabilità della comunità San Paolo che tutti i lunedì presenziava in Consiglio Comunale per chiedere uguaglianza e diritti; Mimmo e Nina, giovani attivisti della sezione del Pci “Che Guevara” sull’Ardeatina, con cui convincemmo gli agricoltori di quella zona di Roma a darci una mano sulle terre che avevamo occupato e con cui iniziammo la straordinaria avventura di “Agricoltura Nuova”; Luigi Cancrini, che durante la mia esperienza in Consiglio Regionale mi aiutò con le sue competenze ad immaginare i primi servizi territoriali per le persone con disagio psichico e psichiatrico; don Bruno Nicolini, “amico del popolo Rom”, che avviò nel concreto il primo percorso per l’inserimento scolastico dei bambini nelle scuole di Roma».
110 pagine di autobiografia collettiva, dove sfilano uomini e donne che non trovano posto nelle ricostruzioni ufficiali di quegli anni, ma che di quelle storie hanno fatto parte e che non devono essere dimenticate. 110 pagine, con foto e ricordi che possono ancora dire qualcosa a questo nostro tempo dove i nuovi “ultimi” faticano a trovare un posto nella società e anche voci forti a loro difesa. Le indicazioni programmatiche di quel ’68 erano Don Milani e Antonio Gramsci, come ben ricorda Guido Crainz nella prefazione. Ovvero “l’obbedienza non è più una virtù” e “creare una nuova cultura non vuol dire fare scoperte originali, ma farla vivere giorno per giorno fra le persone”: un ’68 diverso, appunto, che trova spazio anche nel nostro tempo. Basta volerlo.
Per chi vuole, Matteo Amati è presente con “Animali abbandonati in pascoli abusivi” alla fiera dell’editoria “Più libri, più liberi” di Roma in programma dal 5 dicembre 2018.

domenica 25 novembre 2018

Giornata Internazionale Persone con disabilità - Programma

Comunicato stampa

3 dicembre 2018  Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità (IDPD)
Le attività in programma nel mese di dicembre alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Nel mese di dicembre, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, in continuità con i progetti in corso, aderisce alla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità (IDPD), offrendo occasioni di incontro per promuovere la cultura dell’accessibilità e un ricco programma di attività educative rivolte a persone con disabilità diverse.
Il 3 dicembre è infatti la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità (IDPD), come stabilito dal "Programma di azione mondiale per le persone disabili", istituito dall’ONU nel 1981 per promuovere il sostegno all’inclusione delle persone con disabilità in tutto il mondo. Nel mese in cui ricorre questo importante appuntamento annuale, si promuovono azioni di sensibilizzazione sul tema della disabilità e si richiama l’attenzione sui vantaggi di una società inclusiva e accessibile a tutti.
Responsabilizzare le persone con disabilità e garantire l'inclusione e l'uguaglianza è il tema scelto per l’edizione 2018, in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile che si impegna a “non lasciare nessuno indietro”. Ogni anno, il MiBAC aderisce all’iniziativa con lo slogan Un giorno all'anno tutto l'anno, proponendo una serie di eventi e iniziative che si svolgono negli istituti culturali italiani.
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, sensibile ai temi dell’accessibilità per tutti, promuove l’educazione al patrimonio culturale e si configura come spazio di ricerca, sperimentazione ed esperienza in cui privilegiare lo scambio tra persone. Avvalendosi di professionalità specializzate nella costruzione dei processi, di format progettuali innovativi e del coinvolgimento di partner qualificati, il museo fornisce strumenti e opportunità di crescita alle persone che presentano identità, attese, curiosità, bisogni differenti.
In concomitanza delle varie iniziative che si svolgeranno al museo, il 3 dicembre 2018 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea partecipa al convegno MAPS - Musei Accessibili per le Persone Sorde organizzato dall’Ente Nazionale Sordi.
 
 
Programma

La Galleria Nazionale per le persone sorde |Visite guidate in LIS
a cura di CoopCulture

Il progetto è realizzato dal Dipartimento dei Servizi Educativi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, con il sostegno dell’Ente Nazionale Sordi e in collaborazione con CoopCulture. Le visite guidate in LIS sono condotte da due mediatori culturali sordi e sono riservate a gruppi di massimo 15 persone. Il costo della visita è di € 8 a persona. La visita si attiva con un minimo di 10 partecipanti.
La prenotazione è obbligatoria scrivendo a: edu@coopculture.it
domenica 2 dicembre 2018 ore 16.00
martedì 4 dicembre 2018 ore 16.00
domenica 9 dicembre 2018 ore 16.00
 

Convegno MAPS - Musei Accessibili per le Persone Sorde
a cura dell’Ente Nazionale Sordi

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea partecipa al Convegno MAPS - Musei Accessibili per le Persone Sorde organizzato dall’Ente Nazionale Sordi per raccontare la propria esperienza sviluppata nell’ambito di MAPS - Musei Accessibili per le Persone Sorde, un progetto co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzato in collaborazione con la Direzione Generale Musei del MiBAC. Il convegno sarà il luogo in cui presentare i risultati del progetto La Galleria Nazionale per le persone sorde e le esperienze di chi condivide l'importanza di rendere accessibile alle persone sorde il ricchissimo patrimonio culturale del nostro Paese.
lunedì 3 dicembre 2018, ore 9.00-13:30
Sede del convegno: Hotel Il Cantico, Sala Meeting, Via del Cottolengo, 50 - Roma
 

Toccare l’Arte | Visita tattile
a cura dell’Associazione Museum

L’iniziativa si colloca nell’ambito della convenzione stipulata tra la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e l’Associazione Museum per il 2018, che ha dato vita al progetto Toccare l’Arte. Visite tattili (e non solo) alla Galleria Nazionale. Quattro volontari non vedenti guideranno gli studenti della terza classe dell’Istituto Comprensivo San Nilo di Grottaferrata attraverso gli spazi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, mostrando in modo inedito alcune opere che fanno parte delle collezioni del museo. Gli studenti, bendati e con i guanti, potranno apprezzare tattilmente le sculture, guidati dalle mani esperte delle persone con disabilità visiva che da anni seguono le attività dell’Associazione Museum e che hanno iniziato un percorso artistico sperimentando nel tempo diverse tecniche. L’intento è quello di avvicinare i ragazzi al mondo della disabilità visiva, mostrando le opportunità che derivano dall’esplorazione tattile.
mercoledì 5 dicembre 2018 ore 10.00



Museo per tutti | Visita guidata per persone con disabilità intellettiva

La Galleria Nazionale ha aderito al progetto Museo per tutti, ideato e realizzato dall’Associazione l’abilità Onlus, con il contributo della Fondazione De Agostini, per promuovere l’inclusione sociale e il pieno accesso alla cultura per le persone con disabilità intellettiva attraverso percorsi e materiali specifici.
Un’educatrice museale condurrà un gruppo di persone con disabilità intellettiva nelle sale del museo alla scoperta di alcune opere d’arte. Parteciperanno alla visita gli operatori sociali e i familiari. La visita è realizzata in collaborazione con Come un Albero. Museo dello sguardo sulla disabilità di Roma.
giovedì 6 dicembre 2018 ore 17.00


Presentazione del libro Andiamo al museo. Esperienze, proposte e buone prassi per un patrimonio culturale accessibile alle persone sorde
a cura dell’Ente Nazionale Sordi

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta il libro Andiamo al museo. Esperienze, proposte e buone prassi per un patrimonio culturale accessibile alle persone sorde a cura di Amir Zuccalà. Negli ultimi anni si sente molto parlare di accessibilità e se questo da un lato può ridursi a un mero esercizio retorico, dall’altro inizia a produrre risultati tangibili che hanno un impatto sulla vita delle persone con disabilità. Le Istituzioni, i musei, i luoghi d’arte e cultura sono divenuti più sensibili e accoglienti sul tema dell’accessibilità e l’idea di turismo sociale, sostenibile, per tutti si sta progressivamente affermando. Il volume presenta una riflessione su alcuni temi di carattere generale e propone specifiche esperienze, modelli sperimentali, buone prassi, criticità e proposte per una sempre maggiore diffusione e standardizzazione di servizi ideati e realizzati con e per le persone sorde.
L’Ente Nazionale Sordi – Onlus ha dato il via a progetti speciali come MAPS (Musei Accessibili per le Persone Sorde) in ambito più strettamente museale e AccessibItaly, maggiormente focalizzato sulla valorizzazione del turismo, che contribuiranno a mappare esperienze e servizi, sensibilizzare musei e luoghi d’arte e cultura, formare giovani sordi per sperimentare nuove professionalità e aumentare i servizi per l’accessibilità. Parallelamente l’ENS ha voluto accompagnare tali iniziative di progettazione sociale sul campo con questa pubblicazione, stampata anche grazie a al contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiBAC.
mercoledì 12 dicembre 2018 ore 17.00
Sala delle Colonne
Info e iscrizioni: beniculturali@ens.it


La Memoria del Bello | Visita guidata per persone con malattia di Alzheimer

La Memoria del Bello è un progetto rivolto a persone affette da malattia di Alzheimer e ai loro caregivers, che da anni la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea svolge in collaborazione con i centri diurni del Comune di Roma, l’Opera Don Guanella e l’Istituto San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Genzano. La visita alle collezioni del museo, condotta da due storiche dell’arte, prevede l’osservazione e la lettura di alcune opere legate tra loro da un filo conduttore, in grado di facilitare nei pazienti la possibilità di stabilire collegamenti e associazioni con il proprio vissuto. La visita è realizzata in collaborazione con l’Opera Don Guanella e prevede la partecipazione del personale medico-sanitario, dei familiari e accompagnatori.
venerdì 14 dicembre 2018 ore 10.00


Il programma è a cura del Dipartimento dei Servizi Educativi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.
Per informazioni: gan-amc.edu@beniculturali.it
 
 
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Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
viale delle Belle Arti 131, Roma
Ingresso accessibile Via Gramsci 71
T +39 06 3229 8221 
lagallerianazionale.com

orari di apertura
dal martedì alla domenica: 8.30 – 19.30
ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura

biglietti
intero: € 10,00
ridotto: € 5,00
biglietto gratuito per le persone con disabilità e per un loro accompagnatore

Ufficio Stampa Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
gan-amc.uffstampa@beniculturali.it – T +39 06 322 98 328/308/307

Capodarco contro l'abbandono scolastico

Il problema della scuola? "I ragazzi che perde".


Prevenire il fenomeno e recuperare i ragazzi usciti dalla scuola, con un’attenzione rivolta all’integrazione dei minori stranieri e all’inclusione dei disabili. Con questi obiettivi è iniziato il progetto "NO NEET - Il principale problema che ha la scuola sono i ragazzi che perde”, di cui è capofila la Comunità di Capodarco ..... (segue)

 

 

Inail Informa

Siamo lieti di comunicarle che è disponibile il numero 11/Novembre 2018 del mensile SuperAbile Inail. Può sfogliare la rivista online o scaricarla in formato pdf.
Se lo desidera può anche consultare l’archivio di tutti i numeri.
Nell’augurarle buona lettura, le ricordiamo che sul portale Superabile.it trova tutti gli aggiornamenti quotidiani sulla disabilità.
La redazione.

mercoledì 31 ottobre 2018

Collabora con la Comunità Capodarco di Roma


Collabora con noi

Vuoi collaborare con la Comunità Capodarco di Roma onlus,  come volontario, tirocinante o lavoratore, nelle forme contrattuali previste dall’ordinamento ?.

Puoi inviare il tuo curriculum vitae all’indirizzo info@capodarcoroma.it specificando nell’oggetto della mail a che titolo sei interessato (es. volontario, tirocinante, lavoratore) ed eventualmente a quale posizione professionale aspiri (es. operatore sociosanitario, educatore professionale, assistente sociale, infermiere, terapista della riabilitazione, logopedista, psicologo, neuropsichiatra ecc…)

Se il tuo profilo risulterà in linea con le esigenze della Comunità, ti chiameremo direttamente. In caso contrario non ti contatteremo ma il tuo curriculum sarà comunque conservato per eventuali esigenze future.

Le posizioni lavorative attualmente ricercate dalla Comunità Capodarco di Roma onlus sono: 

Posizione professionale a titolo di lavoratore
Area professionale
di inserimento
Sede di lavoro

Scadenza presentazione
curriculum
OSS-operatore sociosanitario (sostituzioni)
Servizi residenziali per disabili
Roma
Aperta
Operatore sociale/Operatore sociosanitario con esperienza in attività occupazionali
Laboratori Socio-Occupazionali per disabili mentali
Roma
15 novembre 2018